FitAdvisor
" Scopri le migliori attività vicino a te, scegli la struttura adatta e partecipi ... con le tue opinioni"
Nuova Ricerca

Aumento dell'attenzione e apprendimento motorio attraverso l'allenamento propriocettivo - Allenamento

Aumento dell'attenzione e apprendimento motorio attraverso l'allenamento propriocettivo - Allenamento

Aumento dell'attenzione e apprendimento motorio. Di quale tipologia di allenamento stiamo parlando? Il termine propriocezione indica “la capacità del nostro corpo di ricevere se stesso”.


Venne introdotto per la prima volta nel 1906 da Sherrington, che la identifica come la “percezione” del movimento e della posizione corporea in ogni istante, ricavata dalle informazioni sensoriali fornite da recettori presenti nei muscoli, articolazioni e tendini.


Da un punto di vista più ampio include il concetto di controllo neuromuscolare, definito come il meccanismo che provvede alla trasformazione, a livello muscolare, delle informazioni nervose in energia fisica.


I meccanocettori che contribuiscono alla propriocezione come vengono definiti?


I meccanocettori che contribuiscono alla propriocezione vengono definiti propriocettori, essi si trovano in muscoli, tendini, articolazioni e fascia. Le diverse tipologie di meccanorecettori rispondono a stimoli differenti e trasmettono specifiche informazioni afferenti che modificano la funzione neuromuscolare.


Le informazioni propriocettive a quali livelli vengono processate?


Le informazioni propriocettive vengono processate a più livelli del SNC: spinale, del tronco cerebrale, dei centri corticali superiori così come al nucleo cerebrale sottocorticale e al cervelletto. L’informazione è principalmente trasferita, attraverso diverse vie ascendenti, al midollo spinale e al talamo, poi alla corteccia somatosensoriale (propriocezione cosciente) o tramite il nucleo spinale al cervelletto (propriocezione inconscia). Queste informazioni prima di culminare nel comando motorio finale che coordina i pattern di attivazione dei muscoli scheletrici vengono integrate con altre informazioni somatosensoriali, visive e vestibolari.


Apprendimento motorio attraverso l'allenamento propriocettivo


Durante qualsiasi movimento volontario o nelle perturbazioni che si riscontrano durante il cammino, la corsa o il salto, la muscolatura gioca un importante ruolo nel mantenimento della postura desiderata. Essa infatti permette il controllo posturale tramite meccanismi riflessi (aggiustamenti posturali) che mantengono il centro di massa corporea all’interno della base di appoggio. Tuttavia perché avvenga una risposta muscolo-scheletrica appropriata, è richiesta la corretta percezione delle informazioni corporee e ambientali e l’elaborazione di tali input da parte del SNC, che si avvale di due sistemi di controllo differenti, definiti a feedback e a feedforward.


Come viene considerato lo stimolo di una risposta correttiva all’interno del sistema corrispondente?


Lo stimolo di una risposta correttiva all’interno del sistema corrispondente dopo la rilevazione sensoriale, è spesso considerato un controllo a feedback, mentre il controllo a feedforward è stato descritto come l’azione anticipatoria che avviene prima della rilevazione sensoriale che può portare alla perdita dell’equilibrio.


Le immagini visive come vengono utilizzate durante le fasi di programmazione del movimento?


Durante le fasi di programmazione del movimento, le immagini visive vengono utilizzate per creare un modello dell’ambiente dove il movimento verrà compiuto. La propriocezione invece consente di aggiornare i comandi anticipatori (feedforward) derivanti dall’immagine visiva, oltre a fornire le informazioni necessarie alla programmazione del gesto motorio, come ad esempio le posizioni attuali e previste dei segmenti corporei coinvolti e la tensione richiesta per ciascun muscolo. In molte circostanze l’input propriocettivo è il più rapido ed accurato dei tre sistemi, nonostante l’origine delle informazioni che rilevano perturbazioni o modificazioni dell’ambiente esterno sia spesso largamente associata con l’input visivo.




BiotechUSA banner




Le informazioni vengono elaborate dalle due forme di controllo in modo differente. Secondo alcune teorie, nel controllo a feedforward i precedenti feedback sensoriali riguardo un determinato compito vengono utilizzati per la programmazione degli schemi motori di attivazione muscolare, questo processo utilizza le informazioni delle esperienze passate per programmare anticipatamente l’attività muscolare. Questi comandi da parte del SNC sono responsabili dell’attività muscolare preparatoria e dei movimenti ad alta velocità.


Su cosa si basa Il meccanismo a feedback?


Il meccanismo a feedback invece si basa su numerose vie riflesse che modulano continuamente l’attività riflessa elaborando le informazioni afferenti istante per istante. Questo comporta lunghi ritardi di conduzione per cui esso si adatta meglio al mantenimento della postura e alla regolazione dei movimenti lenti.


Entrambi i controlli possono migliorare l’equilibrio e la stabilità, a patto che le vie sensoriali e motorie vengano stimolate frequentemente per migliorarne la trasmissione e di rendere l’individuo maggiormente capace di elaborare le informazioni, in particolare quelle propriocettive, in modo tale da integrarle ed utilizzarle nel miglior modo possibile. Dopo un certo lasso di tempo infatti, il segnale rimane in memoria per essere poi richiamato nella programmazione dei movimenti successivi. Una facilitazione frequente può migliorare sia la memoria per il controllo motorio preparatorio, sia le vie riflesse per il controllo reattivo.


A cosa si riferisce l’equilibrio posturale?


l'allenamento propriocettivo

L’equilibrio posturale si riferisce alla condizione in cui i segmenti articolari sono allineati per far cadere il baricentro in un’area ottimale dei massimi limiti di stabilità, ossia per fare in modo che il soggetto non cada, sia in condizioni statiche che dinamiche


L’equilibrio è una grande componente delle abilità coordinative che permettono il controllo del movimento, esso emerge come chiave trainante delle abilità motorie dall’età di 10 anni, facendo sorgere l’importanza di allenare questa capacità, cui poi si aggiungeranno le capacità condizionali (forza, velocità e resistenza).


Sebbene gran parte dei movimenti corporei delle attività quotidiane siano automatici, l’attenzione cosciente è richiesta per imparare compiti complessi, come avviene nella pratica sportiva. Ad esempio, quando si usa il piede per controllare il pallone o mentre si compiono una varietà di movimenti con l’arto superiore mentre si cammina o mentre si percorrono percorsi strutturati, ecc.


Cosa significa imparare nuove abilità motorie?


Imparare nuove abilità motorie significa sviluppare nuovi pattern di movimento elaborando le informazioni propriocettive appropriatamente. Nuovi programmi neuronali vengono sviluppati, rifiniti dalla ripetizione e trasferiti alle regioni fondamentali del cervello, dove vengono eseguiti con meno sforzo e inoltrati più velocemente per l’output motorio. Il feedback propriocettivo è cruciale nella sensazione conscia ed inconscia del movimento di un’articolazione o di un arto e una maggior consapevolezza della posizione e del movimento corporeo consente di eseguire diverse azioni senza il continuo riferimento della coscienza.


Anche le informazioni ricavate dal sistema visivo contribuiscono al controllo dell’equilibrio, tuttavia nello sport, questo canale è spesso occupato a tracciare un’attività nell’ambiente esterno e ad elaborare informazioni sulla traiettoria del pallone, sugli ostacoli presenti nell’ambiente etc. Poiché il SNC utilizza la strategia di riponderazione contando su fonti più affidabili di informazioni per ottimizzare il controllo dell’equilibrio, la propriocezione, se adeguatamente allenata, può essere una di queste fonti da utilizzare per una buona prestazione.


Team Autori Fitadvisor: Consulta il suo Profilo ☛ Dott. Alessio Spizuoco


Non sai ancora quale sport praticare? Cerca su Fitadvisor.it

Articoli correlati:

overuse_copOveruse corsa

Endorfine, la sostanza del benesserebenessere_cop
Scritto da : Fitadvisor

Potrebbe interessarti anche :

Training Training attività sportiva allenamento fitness attività fisica Fitadvisor alimentazione sportiva allenamento propriocettivo