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I Fattori di distrazione durante la performance sportiva - Psicologia

I Fattori di distrazione durante la performance sportiva - Psicologia

Esistono molte variabili che influenzano la prestazione sportiva: fra questi troviamo gli innumerevoli fattori di distrazione, che contribuiscono alla perdita della concentrazione durante la performance.


L’equivalente mentale del riscaldamento fisico è il fatto di concentrarsi sul compito da eseguire, per cui si rende necessario trovare delle strategie per controllare gli eventuali elementi che ci distraggono in un momento in cui sarebbe meglio la concentrazione sul gesto atletico.


Le distrazioni che non si riconoscono come tali e che non si controllano contribuiranno a realizzare una performance sotto tono, per quanto ben preparato il fisico possa essere. Possiamo dividere i fattori di distrazione in esterni ed interni: i fattori esterni derivano dall’ambiente circostante, mentre i fattori interni sono legati alla percezione interiore.


FATTORI ESTERNI




  • Allenatore o arbitro ostili, pubblico ostile o in grado di infastidire.

  • Suoni o rumori di varia natura presenti nell’ambiente.

  • Clima, temperatura (agenti atmosferici).

  • Condizioni dell'ambiente di gara.

  • Presenza di avversari particolarmente noti e temuti.


FATTORI INTERNI




  • Eccessivo controllo consapevole ed autovalutazione minuziosa dei movimenti e degli eventi.

  • Sensazioni persistenti di fatica o di dolore che impediscono di ragionare con lucidità.

  • Pensiero rivolto all'azione successiva, o attenzione rivolta solo alla posizione dei compagni o di un elemento dei team.

  • Pensiero rivolto all'azione passata (errori, sensazioni di inadeguatezza, preoccupazioni).

  • Stimolo della fame (calo del glucosio).

  • Pensieri inadeguati che bloccano l’azione (non ce la faccio, quello è più bravo di me, quello è più sicuro di me, non riesco a dare il meglio di me stesso, anche stavolta fallirò).


STRATEGIE PER ATTENUARE O ELIMINARE I FATTORI DI DISTRAZIONE


1) Il primo passo da compiere sarà quello di IDENTIFICARE quali sono questi fattori.
2) Una volta individuati, è importante discuterne con i compagni di squadra/di club o con l’allenatore; in questo modo si può affrontare la situazione sotto forma di sfida o di obiettivo.
3) Analisi e ridimensionamento degli ostacoli: trovare i punti di forza ma anche sottolineare i punti di debolezza della situazione (ambiente, compagni, pressioni da parte di qualcuno).
4) Pensare in modo flessibile, tener presente nei momenti di maggiore difficoltà che la situazione può cambiare in qualunque momento a nostro favore.
5) Simulare i fattori di distrazione in allenamento per abituarsi al contesto del fattore distraente esterno; le distrazioni non vanno evitate, ma vanno affrontate prima della gara.
6) Chiedere sostegno ai compagni o all’allenatore prima della gara se subentra qualche pensiero inadeguato: essi aiuteranno a ritrovare sicurezza e concentrazione (un pensiero inadeguato allontana dall’obiettivo prefissato, è quindi necessario cercare di interromperlo).
7) Visualizzazione del segnale di STOP per i pensieri inadeguati e trasformazione del pensiero da negativo a POSITIVO (non ce la faccio più diventa ce la faccio, ce la devo fare).


Fattori distraenti


Questo breve Questionario ti aiuterà ad identificare i fattori di distrazione con maggiore facilità:



Assegnati 0 punti ogni volta che hai risposto MAI, 1 punto ogni volta che hai risposto QUALCHE VOLTA e 2 punti ogni volta che hai risposto SPESSO: il punteggio va da un minimo di 0 punti ad un massimo di 30 punti.
Se hai totalizzato da 0 a 10 punti: complimenti, riesci a mantenere un buon grado di concentrazione e questo facilita le tue prestazioni.
Se hai totalizzato da 11 a 20 punti: il tuo è un punteggio intermedio, cerca di lavorare di più sui fattori che attirano la tua attenzione e applica le strategie che ti suggeriamo in questo corso per migliorare le tue performances.
Se hai totalizzato da 21 a 30 punti: il tuo grado di attenzione non è affatto buono, ti lasci distrarre facilmente e questo potrebbe spesso pregiudicare la tua attività agonistica. Il nostro consiglio è quello di seguire le strategie che vengono consigliate in questa lezione.


Liberamente tratto da Alberto Cei (Mental Training, in bibliografia)

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Elena PedriniDott.ssa Elena Pedrini
Psicologa a indirizzo clinico,
Consulenza in Psicologia dello Sport
Brain Fitness e memory training
Ricevo a Brescia e Lumezzane, Tel 371.1228574
Sito web: Dott.ssa Elena Pedrini

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Scritto da : Dott.ssa Elena Pedrini

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