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Fisioterapia ecoguidata: cosa, come e quando - Prevenzione

Fisioterapia ecoguidata: cosa, come e quando - Prevenzione

La fisioterapia ecoguidata chiamata anche valutazione funzionale ecografica è una nuova ed alta specializzazione della fisioterapia in ambito sportivo.


Cosa è la fisioterapia ecoguidata?


Fisioterapia


Per non confondere i pazienti occorre essere molto chiari e specifici nel dare le informazioni perché questo tipo di pratica non ha nulla a che vedere con l’ecografia medica a fine diagnostico. L’ecografia medica a il solo scopo diagnostico di evidenziare una lesione, una borsite una tendinite ad esempio, mentre la valutazione funzionale ecografico è semplicemente lo step successivo, monitora la lesione ed gli eventuali miglioramenti o peggioramenti della struttura, muscolare o tendinea ad esempio,durante ed a fine ciclo fisioterapico che esso sia manuale o tramite elettromedicali.


Il Ministero della Salute ha autorizzato l’apertura di questi corsi nel 2013


Essendo una specializzazione ad altissimo livello, si tenga presente che il Ministero della Salute ha autorizzato l’apertura di questi corsi nel 2013, purtroppo a tuttora pochi fisioterapisti hanno intrapreso e concluso questo percorso formativo che dura tre anni e perciò a livello di informazione ai pazienti ne arriva ancora poca.


Purtroppo si viene fermati e demoralizzati anche dalla spesa economica che bisogna sostenere (ecografo e formazione), si tenga presente che per esempio a Brescia, solo pochi colleghi,numero inferiore sicuramente a dieci compreso me, ha intrapreso e concluso il percorso formativo e questo è un peccato perché si parla tanto di formazione e migliorare la nostra categoria professionale e quindi dare ancora di più ai nostri pazienti poi nella pratica pochi si specializzano.




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Come avviene la seduta di una fisioterapia ecoguidata?


fisioterapia ecoguidata


Qui come anticipato precedentemente occorre essere molto cauti. Il paziente solitamente fidelizzato, anche se è un termine che non mi piace ma rende l’idea, ti chiama dicendo che si è infortunato e necessita di un’ecografia  e lo richiede perché ha visto l’ecografo in studio. Occorre essere chiari la diagnosi e di competenza medica a noi spetta la valutazione funzionale cioè sempre tramite lo stesso ecografo che utilizza il medico, perché di differenze non ve ne sono, il fisioterapista monitora l’evoluzione della patologia a livello strutturale durante le sedute. Anche il rientro all’attività agonistica, quindi la diagnosi di completa riparazione tissutale non spetta al fisioterapista, ma al medico ecografista.


Per il fisioterapista l'ecografo cosa rappresenta per il suo lavoro?


In poche parole l’ecografo è un’arma in più per il fisioterapista, lo tutela durante il lavoro (dopo un’onda d’urto per esempio con l’ecografia vede o no la presenza ancora della calcificazione oppure dopo una seduta di laserterapia valuta la dimensione dell’edema rispetto alla seduta o settimana precedente).


Anche il quando è una domanda molto pertinente le linee guida dicono che fare una ecografia prima delle 48-72 ore dall’infortunio non serve a visualizzare il danno recato al muscolo o al tendine quindi in queste prime 2-3 giornate sempre ghiaccio e immobilizzazione della parte interessata.


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Scritto da : Alessandro Prati

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