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Goal Setting: stabilire e perseguire i giusti obiettivi - Psicologia

Goal Setting: stabilire e perseguire i giusti obiettivi - Psicologia

Parlando di Motivazione abbiamo introdotto come la possibilità di stabilire e perseguire i giusti obiettivi possa avere un’incidenza forte e diretta sugli aspetti motivazionali dell’atleta. Un buon Goal Setting prevede delle specifiche tappe vediamole insieme in questo articolo.


Lavorare infatti su obiettivi chiari e ben definiti contribuisce alla creazione di un sereno clima di lavoro per l’atleta, entro il quale muoversi avendo una direzione non casuale, bensì studiata sulla base delle caratteristiche dell’atleta stesso e dei traguardi che vuole raggiungere.


Sapere cosa fare, allenamento per allenamento, aiuterà l’atleta a lavorare con una sempre maggiore autonomia, sperimentando esperienze di successo e di auto efficacia che lo stimoleranno ad alzare poi l’asticella ed orientarsi al massimo delle proprie potenzialità.


Goal Setting:


Un buon Goal Setting prevede delle specifiche tappe, ognuna delle quali assume un ruolo fondamentale per la buona realizzazione dello stesso.


Primo passo: analisi e valutazione delle skills:



Il primo passo che atleta e psicologo devono fare è quello dell’analisi e la valutazione delle skills, in modo da fotografare la situazione di partenza. Le abilità su cui è possibile pianificare un Goal Setting riguardano le Skills Individuali (migliorare abilità come velocità, esecuzione dei movimenti, ecc.) abilità di Fitness (obiettivi sul proprio fisico come peso, elasticità, equilibrio ecc.) Playing Time (rispetto quindi alla quantità di impegno) e Skllis Psicologiche (visualizzazione, attenzione, dialogo interno ecc..).


Una volta stabilito il punto di partenza è bene cominciare a pensare ad Obiettivi a Lungo termine, Obiettivi a Medio Termine ed Obiettivi a Breve Termine. Questa differenziazione deve essere chiara e precisa, per permettere una giusta continuità dell’impegno e una giusta sequenza dei risultati. Si possono quindi stabilire obiettivi stagionali, mensili ed addirittura giornalieri.


Ma come stabilire i giusti obiettivi? Cosa distingue un obiettivo giusto da uno sbagliato?


Possiamo dire che per pianificare un giusto Goal Setting è necessario seguire delle linee guida, entro le quali atleta e psicologo potranno pianificare il da farsi.


Personalmente mi attengo alla tecnica degli Obiettivi S.M.A.R.T.



Con l’acronimo S.M.A.R.T. si riassumono semplicemente le principali caratteristiche che devono rispecchiarsi in ognuno degli obiettivi pianificati.


Qualsiasi obiettivo quindi deve essere al tempo stesso:


  • S - Specific = specifico e preciso rispetto a quello che dovrà essere fatto.

  • M - Measurable = misurabile e quantificabile

  • A - Attainable = orientato all’azione, deve quindi indicare qualcosa che va fatto

  • R - Realistic = deve essere un obiettivo possibile

  • T - Timely = deve avere dei tempi ragionevoli

Quello del Goal Setting risulta essere un esercizio complesso, proprio perché estremamente dettagliato e specifico. Lo psicologo dello sport aiuta l’atleta in ogni fase della pianificazione e del perseguimento degli obiettivi.


L’atleta stesso deve essere al centro del percorso di costruzione del Goal Setting: deve prendere parte al processo di osservazione e valutazione delle proprie skills, e partecipare in modo attivo alla costruzione del piano di obiettivi che poi si impegnerà a perseguire.


Team Autori Fitadvisor: Consulta il suo Profilo ☛ Dott. Carlo Giorgi


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Scritto da : Carlo Giorgi

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