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La lesione del legamento crociato anteriore nel calcio - Prevenzione

La lesione del legamento crociato anteriore nel calcio - Prevenzione

Discutiamo in questo articolo della lesione del legamento crociato anteriore, visti i numerosi ed eclatanti casi avvenuti negli ultimi due campionati calcistici di serie A.


Rottura del legamento crociato: tempi di recupero:


Parlando di professionisti sportivi le ultime casistiche ci dicono che dopo una lesione totale del legamento e rispettivo intervento chirurgico, solo il 65% degli atleti torna a livello precedente la lesione, e solo il 55% riesce a tornare a disputare competizioni dello stesso livello pre-lesione.

Legamento crociato Calciatore infortunato a terraQuesto perché i tempi di recupero variano da 3 a 12 mesi ed è altissimo il rischio di recidiva, soprattutto se si vuole fare rientrare velocemente l'atleta non rispettando il fisiologico recupero anatomico e funzionale (15% di rischio recidiva che aumenta al 23% sotto i 25 anni).


Da qui si evince l'importanza della fisioterapia ed il rispetto della tempistica in barba agli sponsor che pretenderebbero un recupero il più immediato possibile (nda, anzi polemica dell'autore), basti solo ricordare che dagli ultimi studi di biomeccanica articolare (Nagelli 2016), si parla di guarigione biologica dei tessuti solo dopo 24 mesi dall'intervento.


Anatomia del crociato anteriore


Anatomicamente il legamento crociato anteriore è uno dei quattro legamenti fondamentali che costituiscono l'articolazione del ginocchio, è una struttura fibrosa collocata nel mezzo dell'articolazione tra tibia e perone. Il suo compito è quello di stabilizzatore articolare,unitamente al crociato posteriore, con il quale forma il pivot centrale articolare.


Legamento crociato - Anatomia gamba


A livello di fisiologia articolare la sua funzione madre è quella di impedire lo scivolamento anteriore della tibia rispetto al femore ( da qui il test del cassetto per verificarne la lesione).


La terminologia latina di “crociato” deriva strettamente dall'incrocio dei due legamenti all'altezza della loro intersezione sulla tibia.


Il protocollo di fisioterapia


Post intervento esiste un protocollo di fisioterapia e recupero funzionale che va dalla mobilizzazione passiva progressiva dell'articolazione da 0 fino a  120 gradi, potenziamento selettivo del quadricipite, esercizi in carico graduale, esercizi di propriocezione caviglia-ginocchio e terapia fisica come TENS TECAR CRIO a scopo antalgico dal 1° al 45° giorno.


Legamento crociato - Terapia del fisioterapistaSuccessivamente, ( dal terzo al sesto mese a scarso di equivoci per chi voglia affrettare il percorso di recupero) vengono inseriti esercizi di rinforzo muscolare selettivo, aumentandone giorno dopo giorno la quantità, il peso, la difficoltà propriocettiva, unitamente alla corsa, cyclette e pesistica in palestra, sempre sotto la stretta sorveglianza di un fisioterapista ( Shelboume e Beynnon).


Ricordatevi! Importante! Andate sempre in uno studio o un centro fisioterapico dopo un intervento! E' di competenza del fisioterapista il trattamento del dolore, l’impostazione del recupero articolare e funzionale e di nessun altro, ne va della vostra salute e della vostra carriera sportiva che essa sia amatoriale o professionistica.


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Fisioterapista Dott. Alessandro Prati
√ Titolare Studio fisioterapico sito a Brescia
√ Riceve su appuntamento al numero 347-6445127
√ Responsabile del reparto Fisioterapia e riabilitazione
RSA "ENTE MORALE CENACOLO" Via Baldo 13 Gavardo BS

☛ Consulta il profilo della Fisioterapista Dott. Alessandro Prati

Scritto da : Alessandro Prati

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