La Parola a Donato Milano presidente FIKBMS e DSA

La Parola a Donato Milano presidente FIKBMS e DSA

In questa intervista con il presidente Donato Milano, parliamo della situazione attuale che il mondo dello sport sta affrontando. Lasciamo la parola al presidente Donato Milano.


1) Partiamo da una domanda che potrebbe essere scontata, ma che non lo è. Qual è il ruolo di un presidente all’interno di una Federazione sportiva?


Complicata la risposta, così come complicato è il ruolo. Posso solo racchiuderlo nella capacità di saper ascoltare seguendo la legge naturale di Dio che ci ha donato una bocca e due orecchie (ascoltare di più e parlare di meno), l’uomo è cio che fa, non ciò che dice; saper formare una squadra di appassionati e competenti persone con cui condividere le linee di politica-sportiva indicata; che sappia tracciare un programma lungimirante, quindi guardare in avanti per le generazioni future ma nel contempo applicare il necessario per il presente.


2) In Italia ad oggi la Federazione FIKBMS quante associazioni sportive rappresenta?


Nonostante la situazione drammatica che ci ha costretto al blocco delle attività sportive programmate, abbiamo chiuso l’anno sociale (1 settembre 2019 – 31 agosto 2020) con il record assoluto di 700 società effettive affiliate.


3) Quali sono state le cose che hanno permesso di raggiungere questo ottimo risultato?


Credo che il tutto sia riconducibile alle Best Practice applicate. Qualche punto: programma delle attività agonistiche capillari; criteri di selezione degli Azzurri meritocratico; attività internazionale con le federazioni riconosciute GAISF/CIO; eventi Promozionali nazionali e internazionali di grande prestigio; i servizi e i supporti ai promoters, alle società, ai tesserati puntuali e garantiti; la formazione tecnica qualificata e riconosciuta; i progetti approvati dal MIUR e da Sport&Salute; i rapporti con il CONI nazionale e territoriale; la gestione amministrativa oculata e trasparente; l’uniformità di rapporti aperti, chiari e democratici con i nostri stakeholders e tanti altri aspetti che saranno indicati nel Bilancio Consuntivo del quadriennio 2017-2020.


4) Quali sono le discipline rappresentate dalla FIKBMS?


Kickboxing, Muay Thai, Savate, Shoot Boxe, Sambo


5) Se un neofita volesse avvicinarsi agli sport da combattimento, cosa consiglierebbe?


I consigli possono essere diversi a seconda dell’età e degli obbiettivi. Certamente il primo è quello di informarsi che ci sia un Tecnico qualificato la cui formazione sia riconosciuta dagli enti preposti e che faccia riferimento ad un organismo ufficiale dal CONI. Particolare attenzione la porrei soprattutto se si tratta di bambini - adolescenti in fase evolutiva. I danni psicofisici derivanti da una errata applicazione dei criteri scientifici di allenamento per questa particolare fase “sensibile” possono essere rilevanti. Quindi un consiglio ai genitori in primis, informatevi bene prima di lasciare i Vostri ragazzi in mani sconosciute. Ovviamente altro aspetto da considerare è la struttura di allenamento che possa offrire un ambiente ospitale e pulito. Di certo è che in ogni caso e a qualsiasi livello, i benefici psico-fisici derivanti dalla pratica delle discipline da combattimento sono molteplici e universalmente riconosciuti.


6) Quando nello sport si parla di valori, a cosa si fa riferimento?


L’elenco sarebbe lunghissimo, mi preme sottolineare sono alcuni aspetti: il valore etico e morale in primis; il rispetto di se stessi, degli altri e delle regole.


7) Il mondo dello sport nell’ultimo periodo ha subito forti disagi e cambiamenti dovuto alla situazione di emergenza COVID-19? In merito a questa cosa qual è il suo pensiero?


Siamo in burrasca, spetta a noi dirigenti il compito di mantenere la rotta prefissata e regolare le vele in navigazione. Dobbiamo trasmettere positività, far riferimento alla grande capacità di resilienza dei nostri associati. Insistere con l’attuazione di iniziative che, seppur palliative e momentanee, riescono a dare indicazioni stimoli e vicinanza al mondo sportivo. Riprogrammare quotidianamente il tutto ed avere sempre i piani alternativi.


8) Attualmente la vostra Federazione come sta affrontando questa situazione dovuta all’emergenza COVID-19?


Sottolineo l’eccezionale misura di sostegno economico applicata a favore delle società e degli affiliati. Applicando quanto detto al punto precedente si aggiungono i continui scambi di informazioni e le innumerevoli riunioni con le autorità di riferimento (CONI – Dipartimento dello Sport – FMSI – Federazioni Internazionali – Commissioni interne). Sento il peso delle responsabilità “interpretative” dei DPCM che si susseguono a ritmo insostenibile. Alcune volte e solo per alcuni attimi, mi sento disarmato nei confronti dei nostri associati. Parimenti so che devo mantenere la calma e trovare la giusta risposta, la giusta soluzione applicativa del momento. Arriverà il tempo del giudizio, NON ora, ora dobbiamo adeguarci e uscire da questa tristissima situazione.


9) Le vostre società sportive affiliate come hanno risposto a questa situazione di emergenza COVID-19?


Il clima è drammatico, depressivo, appesantito dal bombardamento mediatico circa la pandemia e qualche “errore” di comunicazione circa il valore dell’attività fisica. Qualcuno è stato costretto al getto della spugna perché impossibilitato nel proseguire, me ne dispiace profondamente. E’ un danno sociale enorme. Moltissime altre sono agguerrite, scalpitano. Vogliono tornare a pieno regime. Nonostante le immense difficoltà applicative inviano richieste continue per organizzare un qualsiasi evento, dagli allenamenti collegiali, agli sparring day, agli eventi. Faccio fatica a contenerle a volte. Ad ogni modo mi danno energia positiva per guardare in avanti con cauto ottimismo. Sono invece molto preoccupato per gli Atleti. Molti di loro hanno perso la possibilità di potersi esprimere al meglio nella loro attuale classe di età. Sono stati spazzati via i loro sogni e mesi e mesi di preparazione. Un’intera classe di ragazzi allo sbando e senza meta certa, rappresenta un serio pericolo per una intera generazione le cui conseguenze si avvertiranno nel prossimo futuro. Stiamo lavorando con un gruppo di esperti della Scuola di Formazione per tentare di arginare il danno psicologico derivante dal burnout che ne consegue.


10) Una volta passata l’emergenza COVID-19 secondo lei quale sarà la reazione nel mondo dello sport? Si ripartirà più forti di prima?


Si, la ripartenza sarà esplosiva. Anche in questo caso bisogna fare molta attenzione, quindi secondo me bisogna programmare la ripartenza in modo graduale e organizzato. La ripartenza l’associo ad una bottiglia di spumante tenuta sotto pressione.  Non vorrei assistere allo stappo con la fuoriuscita disorganizzata delle bollicine che finirebbero disperse nel vuoto e non nei calici.


Ringraziamo il presidente Donato Milano per la disponibilità e l‘intervista concessa ai nostri “microfoni”… Viva lo Sport, ricordando che lo sport è di tutti.

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Articolo pubbliredazionale: Donato Milano

Scritto da: Fitadvisor

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