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L'importanza del Fisioterapista nello sport - Prevenzione

L'importanza del Fisioterapista nello sport - Prevenzione

Siamo nel 2017 ma occorre ancora definire agli sportivi, ma anche a tutti i cittadini chi è il fisioterapista, dove e come lavora e il ruolo importante che ricopre nello sport.


In Italia a tutt'oggi manca un albo dei fisioterapisti che tutelerebbe sia chi accede al servizio di fisioterapia e riabilitazione, soprattutto in regime privato, che i fisioterapisti stessi dall'abusivismo della professione, dato allarmante soprattutto perché sfrutta una normativa lacunosa ed interpretativa.


Esaminiamo punto per punto: chi è il fisioterapista


E' colui che superato il test di ingresso in una facoltà di medicina e chirurgia termina con successo il percorso di laurea triennale ed è già abilitato alla professione perché supera l'esame di stato prima della discussione della tesi stessa.
Da qui l'unico obbligo, non essendoci un albo, di esporre l'attestato di laurea ben visibile in studio; se non lo vedete non siete da un fisioterapista o come ora vengono chiamati in seguito alla nuova dicitura Dottori in Fisioterapia.


Entriamo nello specifico del dove e del perché.


Fisioterapista sportivo

Una volta laureato in Fisioterapia si possono intraprendere due strade. Lavoro da dipendente o da libero professionista presso strutture pubbliche, private o convenzionate o aprire un proprio studio. Se si accede come pazienti ad una struttura, per effettuare della fisioterapia o riabilitazione, il fisiatra, medico specialista, predisporrà un programma e progetto riabilitativo individuale al quale il fisioterapista dovrà attenersi. Nel mondo dello sport, il Fisioterapista sportivo professionista altamente specializzato che è in grado di gestire tutte le patologie sportive


In regime privato invece, vi è un accesso diretto al professionista il quale, secondo il Profilo Professionale del Fisioterapista ( D.M. 741 e successive modifiche) esegue una valutazione fisioterapica, non escludendo la possibilità di una consulenza fisiatrica od ortopedica, e decide autonomamente assumendosi le proprie responsabilità, come e quando, seguendo sempre e comunque protocolli di lavoro, effettuare la terapia.


Un mito da sfatare è che per andare a fare fisioterapia serva sempre la prescrizione medica: per il discorso precedente di autonomia professionale non serve la prescrizione medica a meno che non si voglia detrarre fiscalmente la spesa o farsela rimborsare dalla propria assicurazione, in questi due casi si necessita di consulenza specialistica.


Dalla "Rubrica Training" del blog di FitadvisorLe ultime tendenze del fitness


Perché andare dal fisioterapista.


Le specializzazioni in campo fisioterapico e riabilitativo sono molteplici, dalla pediatria alla geriatria, dal paziente ortopedico a quello neurologico a quello cardiorespiratorioviscerale osteopatico ( ma questo è un altro discorso che necessita di ulteriori approfondimenti)
Un solo consiglio diffidate dai tuttologi che hanno appeso in studio duecentomila corsi, nella vita si fan bene due al massimo tre cose e non tutto, se le si vogliono fare bene.


Nel momento in cui si presenta, nel caso dello sportivo muscolare o articolare per semplificare il discorso, il fisioterapista sportivo esegue un esame obiettivo funzionale dei muscoli delle articolazioni compromesse o del rachide stilando una valutazione funzionale a cui seguirà un percorso riabilitativo tramite terapia manuale o fisica (tecar, laser, onde d'urto, Us, correnti antalgiche) per ottenere il miglior beneficio possibile al paziente.


L'accesso diretto allo specialista è sicuramente più rapido ma più oneroso rispetto a quello del SSN, su questo concetto bisogna essere sempre corretti e chiari verso il paziente ed è buona norma da entrambe le parti, spiegare ed esigere tutte le informazioni possibili prima dell'inizio della prima seduta non solo perchè si è compilato il documento del trattamento dei dati sensibili.


Diffidate dalle imitazioni rivolgetevi a dei professionisti


riabililitazione sportiva

Come si dice spesso negli spot pubblicitari diffidate dalle imitazioni rivolgetevi a dei professionisti che espongono un attestato di massofisioterapista pre 1999, un diploma universitario o una laurea in dottore in fisioterapia a seconda del decennio in cui si ha terminato il percorso di studi.....tutto il resto è abusivismo della professione di fisioterapista perseguibile penalmente e civilmente se si villantano come tali e può essere dannoso a coloro che fiduciosi si mettono nelle loro mani.


Concludo il discorso sottolineando che questo articolo non vuole essere denigrante verso altre figure professionali non sanitarie quali operatori olistici, bioenergesisti, riflessologi etc ma deve essere da monito ai lettori che ci si rivolge ad un professionista sanitario che sia fisioterapista, fisiatra o osteopata per una patologia acuta o cronica e non per la ricerca del benessere in senso lato.


Prova di questa mia buona fede nei confronti di queste figure è il fatto che la medicina occidentale si stia sempre più avvicinando ed amalgamando con quella orientale cinese, da qui anche i miei approfondimenti sull'energy taping cioè l'utilizzo dei famosi oramai nastri colorati applicati seguendo non la direzione dei muscoli ma quella dei meridiani.


Fisioterapista Dott. Alessandro Prati
Titolare Studio fisioterapico sito a Brescia
Riceve su appuntamento al numero 347-6445127

Responsabile del reparto Fisioterapia e riabilitazione
RSA "ENTE MORALE CENACOLO" Via Baldo 13 Gavardo BS
Scritto da : Alessandro Prati

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