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Perché un atleta fa schifo anche se allenato perfettamente? - Psicologia

Perché un atleta fa schifo anche se allenato perfettamente? - Psicologia

Come mai pur avendo le metodologie di allenamento per il fisico sempre più all'avanguardia molti atleti nelle perfomance danno al massimo il 50% ?


Vediamo di trovare delle risposte serie e concrete e non le solite risposte da copione che molti danno del tipo "devi fare esperienza, devi lavorare sulla testa, è la tensione , pensa positivo, immagina di vincere ecc"come se fosse la grande novità del secolo ma senza andare nel dettaglio.


E si, hai letto bene! Tutti dicono COSA FARE, hanno consigli per qualsiasi problema, ma pochi ti  spiegano COME FARE nello specifico; altri dicono COSA FARE E COME FARE, ma senza valutare bene tutti gli elementi della persona a 360°, ma dando tutto per scontato come se fosse un protocollo applicabile a chiunque, come se le persone fossero tutte uguali, commettendo un errore enorme.


Primo punto OGNI PERSONA È UNICA


Primo punto cruciale da mettersi bene in testa, OGNI PERSONA È UNICA, e quindi va trattata singolarmente se si vuole ottenere risultati concreti; Carattere, Sensibilità, Tipologia della Personalità, Situazione personale, emotiva, lavorativa e familiare compreso il PROPRIO VISSUTO!


Si esatto, dipende molto dal proprio vissuto, delle proprie esperienze personali e come queste sono state interpretate e livello emotivo.


Esempio: Se Mario anche è uguale a Francesco come tipologia, carattere, emotività ma ha una situazione familiare o lavorativa differente, per forza di cose non può essere trattato nello modo perché ha ESIGENZE DIFFERENTI in quella precisa situazione.


Anche se sembra che sia scontato e che anche uno stupido lo può capire, in realtà non è cosi scontato come può sembrare perché molti ci cascano in questo tranello e si basano sulle classiche tabelle definite.


Perché un atleta in allenamento rende il 100% e in gara il 40/50%?


Allenamento box

Se un atleta in palestra rende il 100%, e una volta in gara rende 40/50% perché si blocca o altro, non è perché non ha talento, non ha la stoffa, e nemmeno perché il maestro è un incompetente,  ma è perché dentro si sono formati dei meccanismi invisibili che gli bloccano i processi interni di scambio di informazioni dal cervello al corpo e viceversa. In pratica è come se si mettesse un tappo nel canale di trasmissione dati, quindi tutta la competenza viene impedita di fluire.


La preparazione atletica si è evoluta in modo esponenziale, ma se facciamo un piccolo passo indietro nel passato di pochi mesi fa ai mondiali di calcio, la Spagna ha gettato la spugna perché aveva il fiatone; se pensiamo come un classico guru da bar esperto di tutto si dovrebbe dedurre che i preparatori  di quella squadra sono degli incompetenti, degli irresponsabili per portare una squadra ai mondiali allenata in quelle condizioni no?


Ma ragioniamo seriamente. Secondo te è possibile che la squadra ai mondiali  sia stata allenata poco o male?


Certo che no,  ma di sicuro è accaduto qualcosa al di fuori delle loro valutazioni, ma cosa?


Nessuno lo può giudicare, ma se andiamo per esclusione possiamo dedurre che se non è la preparazione atletica, rimangono poche cose; una risposta generica può essere (La testa), ma detta cosi non vuol dire nulla o poco perché troppo generico, ma va di moda dire cosi.


Oltre alla testa, quali sono gli elementi rilevanti da prendere in seria considerazione?


Oltre alla testa, quindi preparazione mentale ci sono altri elementi rilevanti da prendere in seria considerazione come pochissimi fanno, il  RESPIRO, e l'ISTINTO, elementi sottovalutati e poco conosciuti in modo importante da molti.


Il respiro è sottovalutato e poco conosciuto da una percentuale altissima di sportivi,  l'istinto invece è visto ancora come una cosa che si allena correndo, sudando e lavorando duramente coltivando le classiche frasi:
" Boia chi molla - Sangue e Sudore - Onore e Gloria - Tanti nemici tanto onore - Duri a Morire, sacrificio e dolore ", insomma, parole dette senza senso solo per sentito dire dai nostri padri nel deserto, quindi vediamo di capire meglio la situazione in modo concreto.


- Se un atleta dai test risulta preparato, di sicuro non ha senso puntare il dito sulla preparazione se in gara non rende, ma mi sembra elementare che il problema è altro.


- Se un atleta è molto tecnico in allenamento e mette in atto tecniche e strategie al meglio in modo automatico, ma in gara gli vengono male, diventa lento, esitante o prevedibile,  di sicuro la strategia per risolvere la cosa non è  allenarsi di più sulla tecnica, ma è altro.


Fino adesso hai letto cose ovvie, ma che purtroppo non vengono messe in atto da tutti per motivi sconosciuti alla razza umana.




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Partiamo dalla preparazione mentale:


Per la preparazione mentale sento spesso parlare dei classici approcci come le classiche Visualizzazioni, Dialogo interno e Pensiero positivo, Ricerca dei Valori con tanto di Obiettivi  come se fosse la novità del secolo, presentando sempre la solita minestra riscaldata ormai migliaia di volte. Se stai pensando che stia parlando male di queste pratiche ti sbagli di grosso, assolutamente no.


Quindi,  tutto bellissimo, tutto fighissimo, ma dobbiamo prendere seriamente che oltre alla mente razionale in campo scendono anche gli altri elementi descritti prima, il Respiro e l'Istinto, e se non sai come gestirli il rischio è quello di fare cilecca.


Sinceramente parlando non ne posso più di questo pensiero positivo inutile perché è  sempre la solita minestra riscaldata.
Pensiero = Energia, va bene, Ma se questa energia non è FLUIDA dentro di noi perché ci si scontra con la propria Identità, il pensiero positivo diventa la più grande buffonata mai raccontata, cioè un peso e va contro i processi della filosofia del Flow.


Che vuol dire di preciso, che devo pensare negativo?


No, vuol dire che ci sono persone che preferiscono POSSEDERE,  e chi DESIDERARE, quindi non a tutti piace vedere il successo raggiungibile, ma adorano le imprese ardue quasi impossibili, perciò a quel tipo di persone servono stimoli di difficoltà che attivano il loro istinto di sopravvivenza, e no di possesso, quindi raggiungimento degli obiettivi.


I, tanti anni di lavoro ho accompagnato tantissimi atleti ad performance importanti come titoli Italiani, Europei e Mondiali nello sport da combattimento, e se devo essere sincero non ho mai fatto pensare positivo a nessuno perché la positiva spesso è falsa e ingannevole, preferisco insegnarli ad affrontare la realtà  e vederla in tutto il suo splendore stimolando la forza dell'Istinto in modo coerente con la propria personalità e carattere trasformando il pensiero positivo in azione vincente di conseguenza calibrando le energie istintuali.


In poche parole non mento e non illudo MAI  nessuno, anzi, faccio il contrario.


Qual è il motivo di tutto questo?


Il motivo di tutto questo è semplice, perché siamo Corpo e Mente, e il corpo influisce la Mente, e la Mente influisce il corpo, da qui non si scappa.


Non è possibile dare ascolto a solo un elemento, no, serve dare attenzione a entrambi, quindi Mente, Respiro e Istinto e tutto questo in completa sincronia stimola lo Stato di Flow!


Vediamo nel dettaglio la parte corporea e di come questa sia importante:


cervello forza

Il cervello è un esecutore, e ogni respiro è collegato a una emozione. Questo vuol dire che ogni micro movimento del corpo o tipo di respiro va ad influenzare lo stato d'animo e i processi fisiologici perché è una questione di impulsi, di input, e proprio per questo motivo una persona va osservata scrupolosamente anche nei micro movimenti perché può bastare un solo input errato per mandare in tilt il sistema smantellando in pochi secondi il pensiero positivo forzato. Prendiamo come esempio che basta un fusibile rotto di una macchina per non far funzionare nulla.


Vorrei precisare che qui non si tratta di postura guidata come ci è stato insegnato. Se vuoi sentirti più forte, stai con le spalle dritte e petto in fuori in modo da avere una postura di dignità e di forza, no. Qui stiamo parlando di come usare il corpo durante la performance perché è li che accadono gli imprevisti.


Conoscendo esattamente il significato di ogni stimolo, è possibile aumentare le performance fisiche e mentali in modo meccanico come se fosse un interruttore senza aver bisogno di immaginare di vincere o altro per il semplice fatto che si lavora sulle fondamenta, sui principi cardini della performance, nel senso che nulla viene lasciato al caso.


Che cosa vuol dire? Vuol dire saper far funzionare tutti i comandi della torre di comando, nulla di cosi assurdo, strano o esoterico.


Ora parliamo dello Stato di Flow


Lo stato di Flow, detto anche Flusso di Coscienza è quando avviene un leggero abbassamento delle onde celebrali che permettono un trance leggera, quindi accesso alla parte emotiva del cervello e una totale apertura e fiducia delle proprie competenze e di se stessi in modo da dire e fare la cosa giusta al momento giusto senza averne nemmeno l'idea perché ogni azione diventa priva di pensiero lento razionale, ma è tutto intuitivo.


 Il Flow è solo fisico o mentale?


Emanuele Zanella ring metodo flow

Molte mi viene chiesto se il Flow è solo fisico, o se è solo mentale, e la risposta esatta è che comprende sempre entrambi in egual misura perché noi non possiamo essere solo mente, e nemmeno solo corpo, ma siamo SEMPRE corpo e mente perché uno influenza l'altro in qualsiasi momento come detto prima.


Personalmente sono stato criticato in tutte le maniere su questo aspetto che riguarda il Flow, etichettandomi tutte le peggiori offese possibili dicendo che NON è possibile indurre lo stato di Flow perché è un processo naturale.


Ragioniamo insieme: Siccome il respiro è la prima parte che viene influenzata dalle emozioni, e ogni respiro è collegato a un certo tipo di emozioni, vuol dire anche che modificando il Respiro posso modificare le Emozioni.


Bene, lo stesso vale per il Flow. Se uno stato, emozione o altro avviene involontariamente, vuol dire anche che è possibile  crearlo e indurlo in modo volontario, basta solo capirne i processi fisici e mentali no?


Ripeto, Fisici e Mentali, quindi entrambi gli elementi:


Non a caso quando entri nello stato di Flow durante una performance, nella maggioranza dei casi non ti accorgi di quello che stai facendo per il semplice fatto che lo fai e basta, diventi azione e intuito pura. In poche parole godi!


E invece?


Molti si ostinano a fermarsi sulle parole positive tipo: " Sei forte, sei preparato, sei pronto, stai concentrato, immagina di vincere ecc", pretendendo addirittura di creare i classici automatismi in palestra ripetendo centinaia di volte l'esercizio o figura senza prendere in considerazione che stanno usando il cervello in modo diverso da quando si è sotto stress.


Perché l'allenamento sia veramente efficace serve allenare lo stress a tutti i livelli?


Perché l'allenamento sia veramente efficace serve allenare lo stress a tutti i livelli, cioè fisico e mentale. Voglio precisare che per stress mentale non si intende allenamenti lunghi e logoranti che portano all'esasperazione l'atleta,  ma in quanto di creare delle situazioni di stress alternative per simulare le stesse emozioni che avvengono in gara.


Ricordiamoci che il cervello è un muscolo, e quindi va allenato nello stesso modo del corpo, ovviamente conoscendone i meccanismi e non fatto a caso.


Quanto conta saper conoscere se stessi e gestire le proprie emozioni?


L'energia è più forte della competenza, e se non sai gestirla abbatte ogni competenza. Questo è uno dei motivi che quando alleno sono molto duro e ostile con gli atleti...se non alleni lo stress non puoi gestire lo stress.


Guarda questo piccolo video qui sotto:



A questo punto direi di fare un piccolissimo riepilogo:


I pensieri e le emozioni hanno un impatto potentissimo sul corpo umano compreso in primis il Respiro, e siccome i polmoni sono strettamente collegati al cervello, il Respiro è la prima parte che viene influenzata in modo involontario, creando delle piccole apnee che bloccano il flusso di energie oltre che ossigeno, tipi di respiri che attivano produzione di ormoni come cortisolo, e un accumulo rilevante di anidride carbonica.


Lo stress e le emozioni negative creano delle micro apnee durante il movimento che distruggono tutto il lavoro svolto.


E cosa succede quando si formano queste micro apnee durante la performance? Non arriva più ossigeno al cervello, causando cosi  dei vuoti mentali e delle Inspirazioni forzate per recuperare l'ossigeno perso dopo le pause respiratorie che attivano il cortisolo, causando i classici blackout.


Quando avviene questo parte l'ASSENZA MENTALE, cioè si tende a sconnettersi dal presente e si inizia a pensare agli errori fatti pochi secondi prima, o a cosa succederebbe se avvengono in secondo momento.


In pratica detto in modo brutale, tutto il tuo allenamento e le tue capacità spariscono come per magia e poi  ritornano quando non servono più, cioè quando è troppo tardi, quando ti resta solo l'amaro in bocca.


Perché durante la performance  accade questo?


Perché durante la performance le onde del cervello sono alte e si usa solo la parte razionale del cervello. Una volta finito invece si abbassano e si riesce ad accedere alla parte emotiva, cioè dove risiedono tutte le informazioni o esperienze.


Basta prendere come esempio quando abbiamo una discussione  importante; Durante esitiamo, abbiamo la parola nella punta della lingua e a volte non abbiamo la risposta pronta, poi una volta finito tutto ci vengono in mente tutto quello che avremmo potuto dire per difendere i nostri diritti o dimostrare che abbiamo ragione, hai presente?


La ragione è che quando siamo sotto torchio le onde del cervello schizzano in un attimo e usiamo solo la parte razionale, quando invece ci rilassiamo le onde si abbassano e si ha accesso a tutte le informazioni che prima erano sparite.


3 Consigli utili:


1) Osserva la differenza da come respiri in allenamento e come respiri in gara.


2 ) Fai attenzione se per te sentirti dire frasi positive motivanti come " Sei forte, sei preparato, puoi farcela ecc" ti è di aiuto oppure se ti danno quasi fastidio.


3) Quando immagini di vincere o che va tutto bene, ascolta le SENSAZIONI del tuo corpo e che tipo di EMOZIONE ti trasmette, se ti fa stare tranquillo oppure se ti innervosisce perché senti che non è reale.


Mi auguro che queste informazioni ti siano utili per capire meglio te stesso e di come nei momenti di stress le emozioni modificano le funzioni fisiologiche e ovviamente il Respiro.


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Scritto da : Emanuele Zanella

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