Il ruolo della fisioterapia durante l’emergenza COVID e nel paziente negativizzato - Prevenzione e Riabilitazione

Il ruolo della fisioterapia durante l’emergenza COVID e nel paziente negativizzato - Prevenzione e Riabilitazione

Il ruolo della fisioterapia durante l’emergenza COVID e nel paziente negativizzato - In questo momento, sanitario, psicologicamente ed economicamente, critico per tutta la popolazione, ognuno moralmente è dato a dare il meglio di se stesso sia civilmente, inteso come comportamenti da rispettare, sia lavorativamente per curare e far ripartire l’economia.


Un importante e doveroso ringraziamento va a tutti i sanitari in prima linea per combattere la pandemia dal primario all’OSS nessuno escluso, e un grande incoraggiamento va rivolto a tutte  quelle persone che stanno combattendo per mantenere vive e aperte le proprie attività che son fonte di reddito personale e mantengono interi  nuclei familiari.


Ruolo della fisioterapia come battaglia di categoria contro il virus:


Dopo questo breve preambolo, vorrei concentrarmi proprio sul ruolo della fisioterapia come battaglia di categoria contro il virus. Due sono gli aspetti da considerare, uno quello prettamente ospedaliero in emergenza, per intenderci dal ricovero in rianimazione fino alla completa guarigione e dimissione dai reparti post covid, l’altro è, sicuramente meno eroico ma non da sottovalutare, i trattamenti in studio di pazienti che, mutando la proprie abitudini lavorative, alimentari, sportive, devono ricorrere alla fisioterapia per risolvere problematiche muscolo scheletriche.


Analizziamo gli aspetti:


Partendo dalla prima analisi, mi spiace far presente che i fisioterapisti non son quasi mai stati nominati assieme ai medici ed agli infermieri, non voglio che veniamo etichettati come eroi, ma è giusto nei nostri confronti specificare il nostro ruolo nei reparti covid: già in rianimazione quando i pazienti sono intubati il ruolo della fisioterapia è essenziale, mobilizziamo passivamente i soggetti in coma farmacologico, facciamo esercizi respiratori per migliorare le performance respiratorie e svezzare i pazienti dai macchinari, contrastiamo tutte quelle sfumate sindromi da allettamento che potrebbero viziare o ritardare la ripresa e la verticalizzazione del paziente.


In fase post acuta tornato in reparto il paziente deve essere rimesso nelle condizioni di poter in autonomia alzarsi e sedersi, mangiare andare in bagno, e successivamente poter deambulare e recuperare l’autonomia in tutte le attività quotidiane per accelerare la dimissione ed il suo rientro a casa dai propri familiari ( il tutto non è poco ne scontato purtroppo).


Per quanto riguarda invece il secondo aspetto, il lavoro del fisioterapista in studio nel periodo pandemico, vorrei solo accennare il discorso, uno per non togliere l’attenzione e tutto il merito ai colleghi in prima linea in ospedale, secondo perché mi piacerebbe riprendere l’argomento con calma in un successivo articolo.


Il nostro organismo, le nostre abitudini, la nostra percezione della quotidianità è mutata e molto:


Il nostro organismo

Dobbiamo tenere presente che, in questo anno, il nostro organismo, le nostre abitudini, la nostra percezione della quotidianità è mutata e molto, e mi auguro che al più presto si torni come prima.


Tutto questo, mi riferisco più nello specifico alle variazioni alimentari (cosa, come e quando mangiamo), l’eccessiva sedentarietà dovuta al lockdown o allo smart working, l’ansia e la preoccupazione per il futuro ( parlo da genitore e da titolare di partita iva) influiscono negativamente sul nostro corpo, aumentiamo di peso, perdiamo tono ed elasticità muscolare, variamo le posture, ci chiudiamo in posture di difesa per le preoccupazioni……. Tutto questo va valutato, trattato e corretto, il lavoro del fisioterapista diventa globale e più impegnativo.


Conclusioni:


Chiudo rinnovando tutta la mia stima al personale sanitario, di qualsiasi ruolo, livello regione, e esorto tutti anche se stremati, a rispettare tutte le normative vigenti, anche se non condivise o di difficile attuazione, il nostro senso civile deve avere la meglio su ogni individualismo.

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Scritto da: Alessandro Prati

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