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Sport e sovrappeso : prevenzione malattie - Salute e benessere

Sport e sovrappeso : prevenzione malattie - Salute e benessere

L'obesità è il risultato di un prolungato bilancio energetico positivo e pertanto la sua la prevenzione deve innanzitutto correggere questo equilibrio.


Strategie sul cambio dello stile di vita suggeriscono innanzitutto l’importanza dell'attività fisica come volano per dare una svolta al sovrappeso e alle malsane abitudini alimentari.


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I dati scientifici


Dai dati rilevati del Nurses Health Study indicano che introdurre più di 30 minuti al giorno di cammino a passo svelto ed eliminare 10 ore a settimana di televisione eviterebbe il 30% di nuovi casi di obesità.


Nella perdita di peso, ruolo fondamentale riguarda la perdita non solo del grasso sottocutaneo ma soprattutto di quello viscerale.
I dati sulla quantità di attività fisica in grado di prevenire sovrappeso obesità sono scarsi e variano nelle diverse popolazioni nelle diverse fasce di età.


Linee guida attuali


Ad oggi si sucggerisce che per prevenire l'incremento ponderale, l’attività necessaria sarebbe dai 150 /200 minuti a settimana con intensità moderata che corrispondono a circa 20- 30 km a settimana con un dispendio energetico di 1200 2000 kcalorie .


L'attività fisica dovrebbe essere distribuita in diversi giorni e programmata con dei cicli, ad esempio 30 minuti al giorno per 5 giorni! Sempre secondo le linee guida superare i 300 minuti settimanali di attività fisica non apporterebbe dei benefici ma rischierebbe di sfociare in traumi articolari .
Per ridurre il peso corporeo di 0,51 kg a settimana è importante anche ridurre l'introito energetico .


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Ma come ?


Alla luce delle attuali evidenze sembra che livelli di esercizio fisico minori di 150 minuti a settimana non apporterebbero importanti modifiche del peso corporeo, ma livelli maggiori determinano modesti decrementi ponderali di 2-3 kg, livelli compresi tra 225 e 420 minuti addirittura dai 5 ai 7,5 kg .
Le persone con sovrappeso necessitano di un’ attenta valutazione prima di iniziare un programma di esercizio fisico che va sempre individualizzato .


Fatevi seguire sempre da un esperto


A causa delle frequenti patologie cardiovascolari, respiratorie, osteoarticolari ecc. il lavoro necessita un approccio che coinvolga diverse figure professionali per ridurre l’impatto traumatico del programma sull'intero apparato.


Uno dei problemi fondamentali nell’ inizializzare l'attività fisica nei pazienti con sovrappeso e/o malattie dismetaboliche è la motivazione: conditio sine qua non nel processo di motivazione è che gli operatori stessi siano motivati e convinti dell'importanza del cambiamento del paziente!


Il sostegno alla pratica dell'esercizio fisico è più credibile se proviene da un operatore che lo pratica di regolarmente; inoltre è importante che l'operatore rende il paziente consapevole dei benefici dell'attività fisica, rimuovere gli ostacoli del cambiamento, essere molto empatici e accompagnare il paziente passo passo durante la pratica.


Cosa cambia


Principali effetti benefici dell'attività fisica nei pazienti con diabete per esempio sono: una riduzione della glicemia durante e dopo l'esercizio, riduzione dell'insulina e glicemia basale e postprandiale, miglioramento della sensibilità insulinica, miglioramento del profilo lipidemico, riduzione della pressione arteriosa, aumento del dispendio energetico( importante per il complemento alla dieta per la riduzione del peso corporeo) aumento della forza della flessibilità, nonché un miglioramento dello stato di benessere e dell'eventuale depressione che ne deriva dai problemi apportati dalla patologia.


Ma come?


DURATA: La durata delle singole sessioni di esercizio, fatto salvo il riscaldamento e defaticamento, può variare dai 30ai 60 minuti ma se il paziente è allenato la durata può essere maggiore soprattutto se l'intensità è bassa.


l’American College of Sports Medicine e l'American Heart Association raccomandano che livelli di attività di almeno 10 minuti possono essere sommate per raggiungere l'obiettivo di 30 minuti al giorno.


FREQUENZA: La frequenza con la quale effettuare l'esercizio fisico dipende dalla durata delle intensità delle sessioni, tuttavia poiché gli effetti metabolici degli esercizi si attivano solo fino a 24-48 ore dopo l'ultima sessione, le sessioni devono essere frequenti, cioè tra le 3 alle 5 volte a settimana o preferibilmente tutti i giorni.


Per quanto riguarda la quantità totale dell’attività fisica vi sono evidenze di effetti benefici con un incremento dell'attività di 10 MET, anche se i risultati migliori si ottengono con 25 , 35 MET, per esempio 4-5 km al giorno tutti i giorni.


Quali esercizi ?


In assenza di controindicazioni è preferibile che quest siano scelti dal paziente stesso sulla base delle sue preferenze.
In particolar, scegliere un'attività che sia piacevole o che magari si sia svolta in passato aumenta la probabilità di riuscire a svolgerla con continuità e per lungo tempo.
Le attività consigliate sono prevalentemente aerobiche ma anche anaerobiche tenendo conto che per un dato livello di dispendio energetico i benefici in termini di salute sembrano non essere indipendenti dal tipo di attività svolta.




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Fino a che punto ?


E’consigliabile evitare gli impegni agonistici ,poiché possono impegnare psicologicamente troppo il paziente, fermo restando che l'attività fisica viene proposta a soggetti sedentari.
Inoltre dato che i gruppi muscolari più forti si trovano sugli arti inferiori, è consigliabile andare a stressare particolarmente questa zona specie in chi non ha mai praticato sport o altre attività impegnative, camminare a passo svelto facilità l'esecuzione e impiega i grossi gruppi muscolari e quindi un adeguato consumo energetico prevalentemente di lipidi.


Qualche consiglio :


Gli sport sconsigliati sono quelli anaerobici come per esempio negli sport da combattimento con contatto fisico, nei pazienti affetti da retinopatia diabetica sono sconsigliate anche le attività che comportano frequenti spostamenti del capo come la corsa in discesa, mountain bike.


Da evitare anche le immersioni subacquee perché richiedono dei tempi obbligati per l'emersione che non sono compatibili con la gestione di un eventuale crisi ipoglicemica.


Intensità ...


La scelta dell' intensiva alla quale svolgere l’ esercizio fisico è l'aspetto più difficile del programma in quanto essa deve essere sufficientemente elevata da ridurre gli effetti benefici attesi ma non tanto da comportare rischi inaccettabili.


L'intensità consigliata nei pazienti diabetici deve essere contenuta tra il 40 e il 60% del consumo massimale di ossigeno , questa intensità di grado moderato consente di ottenere un adeguato consumo energetico senza aumentare significativamente i rischi dello sforzo .


In virtù della relazione lineare tra frequenza cardiaca e intensità dello sforzo è possibile praticare l'esercizio alla corretta intensità controllando la frequenza durante lo sforzo.


A proposito è consigliabile l'uso di cardiofrequenzimetri che misurano la frequenza istantanea e utilizzare gli allarmi acustici se questa viene superata.


Team Autori Fitadvisor: Consulta il suo Profilo ☛ Dott. Fabrizio Centorrino

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Scritto da : Fabrizio Centorrino

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