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Taping elastico: cosa serve e applicazioni - Prevenzione

Taping elastico: cosa serve e applicazioni - Prevenzione

Taping, Kinesiotaping, Neurotaping, digiti queste parole su un motore di ricerca e ne ricavi di tutto e di più, ma, per capire veramente di cosa si tratti occorre frequentare uno degli innumerevoli corsi che oramai vengono proposti anche sotto forma di ECM; ovviamente non ho scoperto l'acqua calda, il nostro lavoro è fatto di pratica, di corsi di aggiornameto pratici più che di lezioni frontali con power point dove ti porti a casa solo carta ed attestati di partecipazione di poca rilevanza in un curriculum vitae di anni di lavoro ( scusate la dilungazione polemica).


Anche io, come penso quasi tutti i colleghi, mi sono approcciato a questa metodica di lavoro con quel pizzico di scetticismo critico che caratterizza noi fisioterapisti, però dopo un corso, ribadisco al 90% pratico, e visti i risultati di questi primi sei mesi nella pratica di tutti i giorni in una RSA e con i miei pazienti in studio, mi sento vivamente di consigliare a tutti i colleghi di frequentare almeno il corso base di taping.


Tecniche di applicazioni Taping elastico


Senza star troppo a dilungarmi sulle tecniche di applicazione del taping voglio solo sfatare alcune voci in circolazione:



  • primo non contengono farmaci;

  • secondo sono idrorepellenti quindi uno può fare la doccia tutti i giorni;

  • terzo i colori sono solo estetici non hanno resistenze diverse perchè tutti hanno l'elasticità propria della cute;

  • quarto i campi di applicazione sono molteplici dal paziente sportivo al neurologico, all'osteopatia viscerale, e questo è quello che voglio evidenziare con questo articolo.


Attualmente sono sei mesi che, in accordo col direttore sanitario e la caposala della struttura in cui lavoro, ho introdotto l'utilizzo del taping quotidianamente per risolvere le problematiche degli ospiti di una RSA dalla più semplice retrazione degli ischiocrurali da posizionamento in carrozzina, da retrazioni muscolotendinee secondarie ad allettamento, a riduzione dell'ipertono in arti superiori plegici in pazienti con emiplegie di lunga data, al trattamento delle più svariate algie acute e croniche che si possono riscontrare in una popolazione anziana.


Ovviamente oltre alle tecniche di applicazione che vengono insegnate occorre un'ottima conoscenza o un umile ripasso della biomeccanica muscolare ed articolare perchè comunque anche qui si usano leve e l'anatomia deve essere cantata se no i risultati non si ottengono, quindi non vergognamoci ad ammettere che ci serve a volte riaprire il Kapandji o il Kendall ( testi universitari), si fa più bella figura con se stessi ed un lavoro migliore coi pazienti.


Altra informazione molto importante da sottolineare, e con questa affermazione mi attirerò molte antipatie, i costi dei trattamenti sono molto inferiori sia per le strutture che per i pazienti che si rivolgono a noi fisioterapisti: questo non vuole sminuire i risultati ottenuti da tutte le nuove apparecchiature di terapia fisica, anzi, ma il taping associato anche a tecniche di terapia manuali come il pompages, riduce sicuramente il numero delle sedute di fisioterapia e i costi della fisioterapia, ma questo argomento mi piacerebbe trattarlo in un prossimo articolo quando avrò a disposizione un numero maggiore di risultati su pazienti trattati nei prossimi mesi.



Per incrementare il numero dei soggetti in esame, per poter avere un riscontro migliore sui risultati, ho inserito, oltre agli ospiti, anche qualcuno del personale e alcuni miei pazienti privati che si sono recati presso il mio studio che segnalerò nelle statistiche per non influire sui risultati.


Le Patologie trattate 


Le patologie trattate sono le seguenti con il relativo numero delle persone trattate:



  • retrazioni muscolotendinee da allettamento 6;

  • gonalgie secondarie ad artrosi 12;

  • tendinite dell'Achilleo 1 (personale);

  • lombalgia da sforzo e lombosciatalgia 22( 4personale);

  • epicondilite 12 (personale);

  • cervicalgia secondaria ad artrosi 10;

  • linfedema arto superiore post intervento k 1;

  • edema anca post endoprotesi 1;

  • torcicollo da postura errata 16;

  • ipertono arto superiore sx da stroke emorragico 1.


per un totale di 82 pazienti trattati.


Intenzionalmente non ho sottoposto nessun di questi pazienti a cicli di terapia fisica durante il trattamento con taping per non influenzarne il risultato.




Ad un test somministrato al personale ed agli ospiti contenente la VAS, con un MMS attendibile, associato al risultato clinico evidente se ne può ricavare che:



  • 78 pazienti su 82hanno risolto il problema in modo soddisfacente(>75%);

  • 3 pazienti in modo sufficiente(<20%);

  • 1 paziente ha avuto scarsi risultati.


Risultati sul trattamento con il taping elastico


Devo sottolineare, e questo mi fa molo piacere, anche se molti storceranno il naso che i casi di tendinite dell'achilleo, dell'epicondilite e della lombalgia da sforzo hanno avuto subito beneficio ed una riduzione importante della sintomatologia alla prima seduta e non è stato necessario applicarne una seconda.


Molto interessante e con ottimi risultati è stato il trattamento del linfedema all'arto superiore dx secondario a k mammella: nel momento in cui cominciava a comparire ed ad organizzarsi il linfedema comportando dolore e limitazione delle escursioni articolari (maggiormente al gomito) si è cominciato il trattamento con taping per drenare l'arto senza linfodrenaggio: a distanza oramai di un mese dalla fine del trattamento l'edema non si è organizzato, il dolore è scomparso e tutto questo con la sostituzione due volte\settimana del taping per un mese.


Buoni risultati si sono riscontrati anche nelle retrazioni muscolotendinee dei soggetti allettati: continuando con la mobilizzazione passiva globale a letto ed associando il taping sui muscoli retratti e sulle articolazioni anchilosate nel giro di 2-3 settimane il quadro migliorava enormemente raggiungendo quasi l'escursione articolare massima e la scomparsa del dolore e rigidità durante la mobilizzazione.


Un altro buon risultato è stata la riduzione dell'ipertono dell'arto superiore in un'ospite colpita da ictus non recente: schema in flessione dell'arto superiore da ipertono ridotta in maniera importante migliorandomi quindi la qualità dei passaggi posturali seduto-in piedi e viceversa e anche della deambulazione.


L'unica nota stonata, che però è corretto menzionarla, è lo scarso risultato ottenuto in una paziente allettata con piede equino: provando a stimolare i flessori dorsali della T-T si è riscontrato sicuramente una maggiore escursione articolare ma mettendo la paziente in piedi alle parallele l'emipasso rimaneva sempre in appoggio sulla parte anteriore del piede con calcagno sollevato da retrazione del surale; voglio solo sottolineare che questa ospite è ancora in trattamento con taping per cercare di ridurne tale retrazione (la durata dell'applicazione del taping su mani e piedi non è garantita e questo viene dichiarato già al corso).


Conclusione sull'utilizzo del Taping elastico


In conclusione vorrei ribadire che dopo sei mesi di utilizzo del taping in una RSA e nell'uso quotidiano nei miei pazienti fuori dalla struttura il taping è diventato un ottimo alleato a basso costo: si tenga presente che un rotolo di 5 cm di altezza per 5 mt costa all'incirca 10,00 euro centesimo più centesimo meno, ma che nell'arco di un trattamento per esempio un colpo di frusta post sinistro stradale, una periartrite scapolo omerale, una tendinite dell'Achilleo o del CLB abbatte, e non di poco, i costi per il paziente che già da subito ha un riscontro della riduzione della sintomatologia dolorosa.


Un'ultima avvertenza.... il taping non è un fai da te!!!Pazienti non avete le basi anatomiche per poterveli applicare da soli e andate da un fisioterapista oramai questi corsi sono aperti a tutti ma non tutti hanno una preparazione universitaria anche se non serve un ingeniere nucleare per applicarli.



Fisioterapista Dott. Alessandro Prati

√ Titolare Studio fisioterapico sito a Brescia

√ Riceve su appuntamento al numero 347-6445127

√ Responsabile del reparto Fisioterapia e riabilitazione

RSA "ENTE MORALE CENACOLO" Via Baldo 13 Gavardo BS

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Scritto da : Alessandro Prati

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